Autore: Suzana Blazevic

Nella nostra società gli anziani vengono esclusi quasi sempre da qualsiasi progetto familiare e/o sociale, e le loro opinioni, idee e decisioni contano sempre meno. Per un anziano è molto importante conservare quanto più lungo è possibile autonomia ed indipendenza. Coloro che corrono maggior rischio di depressione e suicidio sono gli anziani a basso reddito e quelli costretti a vivere nel solo ambito domestico, quindi socialmente isolati. La maggior parte di loro ha molto tempo che, vista la condizione di solitudine ed isolamento, viene utilizzato solo per rimuginare sul passato. Non sono da sottovalutare, come elementi che spingono alla depressione, le difficoltà di accettare l’invecchiamento e condizioni di vedovanza.

Il counseling  offre un sostegno emotivo in uno spazio sicuro in cui è possibile  esprimere le proprie paure, curando gli aspetti e le esigenze emotive e spirituali dando tranquillità.

Il counseling è rivolto ad uomini e donne ultra sessantenni che hanno perso i loro compagni di vita per i quali le possibili domande possono riguardare il senso della continuità nel vivere oppure la ricerca di energie a disposizione per motivarsi nell’ andare avanti. L’attività è inoltre rivolta a coloro che stanno attraversando un periodo difficile e delicato legato all’invecchiamento o alla solitudine data da figli ormai cresciuti o lontani, oppure a donne che hanno sacrificato un’intera vita per la famiglia ed ora si ritrovano da sole.

Fonte: www.linkazzato.it