Autore: Dott.Stefano Sirri

da Psico-Pratika – Mese di Giugno

 

L’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) ha recentemente pubblicato gli ultimi dati disponibili relativi alla nostra cassa pensione, nei quali compaiono anche i redditi medi della nostra categoria. I dati disponibili sul sito dell’ENPAP riguardano gli anni che vanno dal 2007 al 2012 (ultimo anno disponibile).I dati riguardano tutti gli iscritti all’ENPAP: sono quelli degli iscritti all’Ordine che svolgono attività autonoma specificatamente come Psicologi.
Nel 2012 abbiamo 41.870 contribuenti, con un trend di crescita molto elevato (7-9% all’anno), che ha fatto crescere la categoria di oltre il 50% in pochi anni (nel 2007 avevamo solo 27.900 contribuenti).
Puntando la lente sui ricavi dell’attività professionale svolta da Psicologi, troviamo un dato all’incirca costante lungo tutto il periodo 2007-2012, cioè circa 19.000 euro lordi (che diventano circa 15.000 euro netti all’anno).
L’andamento del reddito medio è singolare, ovvero abbiamo un aumento nei primi tre anni (2007, 2008 e 2009) e una diminuzione negli ultimi 3 (2010, 2011 e 2012).

Tabella: Reddito medio dichiarato 2007 – 2012

 

Anno200720082009201020112012
Numero Psicologi27.90030.10132.81935.83738.51641.870
Aumento Psicologi/7,89 %9,03 %9,20 %7,48 %8,71 %
Reddito medio dichiarato19.40019.70019.80019.30019.10018.900
Variazione reddito/1,55 %0,51 %-2,53 %-1,04 %-1,05 %
PIL Psicologia541.260.000592.989.700649.816.200691.654.100735.655.600791.343.000
Variazione PIL/51.729.70056.826.50041.837.90044.001.50055.687.400
Variazione PIL %/9,56 %9,58 %6,44 %6,36 %7,57 %

 

Legenda

  • Aumento Psicologi: è il calcolo in percentuale di quanto è aumentato il numero degli Psicologi in partita iva rispetto all’anno precedente.
  • Variazione reddito: è il calcolo in percentuale di quanto è aumentato (o diminuito) il reddito medio rispetto all’anno precedente.
  • PIL Psicologia: è un calcolo approssimativo, fatto da noi, che rappresenta l’ammontare complessivo che gli italiani “spendono” dallo Psicologo (nel 2012 sono quasi 800 milioni di euro). Questo dato, per come è calcolato, è sicuramente inferiore al reale in quanto, ad esempio, è calcolato sul reddito del professionista e non sul “giro d’affari” (inoltre non considera l’evasione).
  • Variazione PIL: è il calcolo di quanto è aumentato il PIL Psicologico rispetto all’anno precedente, dati in euro.
  • Variazione PIL %: è il calcolo di quanto è aumentato il PIL Psicologico rispetto all’anno precedente, dati in percentuale.
    (È lo stesso identico calcolo precedente, solo che viene rappresentato in percentuale).

Dai dati emerge chiaramente come il numero dei professionisti contribuenti abbia avuto un costante incremento, mentre il reddito medio a un certo punto (dal 2010) ha subito una flessione. Dato questo, la domanda che ci poniamo è se la professione psicologica è da considerarsi come in crisi oppure no.
La risposta non è ovvia, vediamone i perché.Se noi guardiamo le colonne riguardanti il PIL della Psicologia notiamo che abbiamo – tutti gli anni – un aumento di 40-50 milioni di euro, ovvero la cifra che gli italiani spendono dallo Psicologo cresce costantemente, almeno del 6-7% all’anno.
Cioè in un’economia in crisi come quella italiana, in cui la crescita totale del PIL si attesta sotto l’1% (quando non è addirittura negativa), troviamo
 nel settore Psicologia una crescita enormemente più elevata.

Grafico: andamento del PIL della Psicologia 2007 – 2012 

Nonostante questo troviamo, nel triennio 2010/2011/2012, una leggera diminuzione del reddito medio dello Psicologo (dal 1 al 2,5%).Questa diminuzione del reddito medio si spiega andando a osservare la crescita del numero degli Psicologi, la quale si attesta sul 7-9%. Cioè, come direbbe un economista, la “torta” aumenta del 7% all’anno mentre chi “mangia la torta” (gli Psicologi) aumenta del 8% all’anno: in questa situazione è normale che la “fetta media” sia un po più piccola.Da notare anche che, in una situazione come la nostra, se il reddito medio diminuisce,non significa che il reddito del singolo Psicologo sia diminuito, in quanto abbiamo una forte crescita nel numero di professionisti. Cioè i nuovi Psicologi ovviamente partiranno da una situazione di “reddito zero”, ed essendo in molti, tendono ad abbassare il reddito medio.Approfondendo i dati 2012 dell’ENPAP troviamo le medie reddituali su base imponibile media per età, sesso, area geografica.

Tabella ENPAP: Reddito netto/lordo 2012

 

EtàPercentuale attiva sul totaleReddito nettoCorrispettivo lordo
3947,73%
(33,73% uomini;
51,06% donne)
10.65213.873
40 – 5027,90%
(27,26% uomini;
28,06% donne).
17.45221.859
51 – 6014,36%
(21,19% uomini;
12,73% donne).
20.29625.942
61 – 654,73%
(7,87% uomini;
3,98% donne).
19.37025.877
66 – 804,91%
(9,28% uomini;
3,87% donne)
16.66523.061
81 →0,38%
(0,66% uomini;
0,31% donne)
8.94411.828

 

In una professione giovane come la Psicologia – che solo di recente consegna i suoi primi pensionati – notiamo come fra le sue fila vi siano professionisti fino agli 81 anni.
In merito al reddito, è già noto che la folta schiera dei giovani Psicologi percepisca un reddito piuttosto basso e che esso aumenti con l’avanzare dell’età. C’è da dire però che, spesso, quella dello Psicologo clinico è una
 professione svolta part-time, sia perché l’attività viene avviata dopo lunghi anni di formazione, in cui molti iniziano a svolgere lavori in altri ambiti (affini o meno) sia perché è prevalentemente femminile e deve conciliarsi con esigenze personali e familiari.

Conclusioni

Il settore Psicologia pare un settore in crescita, sia come numero di Psicologi, sia come esigenza di servizi da parte dell’utenza e questo ci può lasciare moderatamente ottimisti.È vero anche che il reddito medio dello Psicologo è enormemente più basso rispetto a quello di altri professionisti, come il Medico, il Dentista e l’Avvocato.Anche considerando che la nostra professione è più giovane delle altre (sia come istituzione della professione, sia come età media degli Psicologi) e che spesso viene svolta part-time, confrontato con le altre, il nostro reddito medio è considerabile basso.