Autore: Dott. Giovanni Iacoviello

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“Con la luce il tuo profilo ha un colore indefinito”

Da “L’angelo azzurro”, canzone di Umberto Balsamo

In cosa consiste l’innovazione? Secoli fa nella bibbia si diceva che ciò che è stato detto e fatto si ripeterà. E allora in cosa consiste lo spazio del cambiamento? L’innovazione può emergere a volte da un problema nuovo. Altre volte dall’affrontare in modo diverso uno già noto. Alla base di alcuni indovinelli c’è una premessa che ci ancora ad alcuni nostri schemi, come nel quadrato di Mayer. Solo uscendo dallo schema richiamato dalle istruzioni possiamo fare quel salto logico che ci porta alla soluzione.

Spesso nella nostra attività pensiamo di averle provate tutte. Tutte tranne una però: quella che funziona. E l’innovazione a questo punto è proprio il cambiare schema di riferimento. Se il tipo di soluzione che sto provando non funziona, come scoprire quale cosa diversa fare tra le possibili?

Una volta la proprietaria di un negozio di bigiotteria indiana in Arizona, con la stagione turistica al culmine, voleva sbarazzarsi di alcuni monili che non si vendevano anche dopo averne abbassato il prezzo. Lasciò un biglietto col quale diceva alla commessa di venderli a metà prezzo (½). Al suo ritorno qualche giorno dopo non fu sorpresa nel non vederli più in negozio, ma dal fatto che la commessa fraintendendo li aveva venduti al doppio.

Se non ci fossero altri modi possibili, con la dovuta valutazione dei rischi, in alcune situazioni potrebbe sortire un effetto provare a fare il contrario di quello che stavamo facendo. Oppure sbagliare. O entrambe le cose, come nell’esempio sopra. L’innovazione spesso è cambiare gli schemi grazie ai quali si prova a fare in modi diversi una cosa, ma la si fa sempre nello stesso tipo di modo. A volte invece è negli errori, come in molte scoperte scientifiche, e nel saperli utilizzare.

Il linguista Whorf anni fa sosteneva che in un universo in cui tutto è azzurro non è possibile elaborare il concetto di azzurrità perché mancano colori che facciano da contrasto.

Spesso non riusciamo ad immaginare modi diversi di fare le cose che facciamo, anche perché non abbiamo provato un modo diverso di agire che faccia da contrasto, e che quindi ci permetta di percepire il senso e il colore di come le facciamo ora.